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Tra la folta erba
di Saga,
tombe di belle donne.

Shiki






Senza nome,
l'erbaccia cresce in fretta
lungo il fiume.

Chiun






Accatastata per il fuoco,
la fascina
comincia a germogliare.

Boncho





Sotto gli alberi di ciliegio
non vi sono
stranieri.

Issa (1763-1828)






Non scordare:
noi camminiamo sopra l'inferno,
guardando i fiori.

Issa (1763-1828)






Quiete invernale,
nessuna capacità,
quindi nessun peccato.

Issa (1763-1828)






Solo perchè esisto
sono qui,
tra la neve che cade.

Issa (1763-1828)





Che luna:
il ladro
si ferma per cantare.

Buson






Rondini,
nelle gronde dei castelli
e dei tuguri.

Buson





Prati d'estate,
tutto quanto rimane
dei sogni dei soldati.

Matsuo Basho (1644 – 1694)






Autunno,
persino gli uccelli e le nuvole
sembrano vecchi.

Matsuo Basho (1644 – 1694)





Silenzio,
la voce della cicala
penetra la roccia.

Matsuo Basho (1644 – 1694)






La lunga notte,
il rumore dell'acqua,
dicono quel che penso.

Gochiku






Quanto silenzio,
la neve disegna ali
di anatre mandarine.

Shiki





Nei campi di neve
verdissimo il verde
delle erbe nuove.

Konishi Raizan





Visita al cimitero:
tutta la famiglia ha bastoni
e capelli bianchi.

Matsuo Basho (1644 – 1694)





Che ci sia la luna
sul sentiero notturno
di chi porta fiori.

Takarai Kikaku





Sono arrivato fino a qui
senza morire
e finisce l'autunno.

Matsuo Basho (1644 – 1694)






Torno a vederli
ed i fiori di ciliegio
nella sera sono già frutti.

Yosa Buson





Albeggia,
nelle acque basse nuotano i pesci
sfuggiti ai cormorani.

Yosa Buson






In un villaggio di cento case
nemmeno un cancello
senza il suo crisantemo.

Yosa Buson





Tristezza:
per il bambino ammalato
una gabbia di lucciole.

Yoshikawa Ryota





In questo mondo
frenesia anche nella vita
della farfalla.

Kobayashi Issa





Senso di colpa:
nel mio sonno pomeridiano
il canto dei piantatori di riso.

Kobayashi Issa






Kaki di montagna:
è la madre a morderne
le parti aspre.

Kobayashi Issa






Nirvana di Buddha,
al di là dei fiori
e del denaro.

Kobayashi Issa






Paradisi ed inferni
sono vecchia mobilia
fatiscente.

Hakuin





Riflessa dal ruscello
la rondine si lancia,
un pesce.

Saimaro






Persino le palle di riso
sono più piccole;
vento d'autunno.

Onitsura





Vi sono scorciatoie
nel cielo,
luna d'estate?

Sute Jo





Barche a vela in fila,
isola
persa nella nebbia.

Hokushi





Invecchiando,
che trionfo
bruciare zanzare.

Kobayashi Issa





In questo mondo
anche le farfalle
devono guadagnarsi da vivere.

Kobayashi Issa





Non piangete insetti;
gli amanti, persino le stelle,
devono separarsi.

Kobayashi Issa






Ascolta,
ogni cosa rabbrividisce;
la campana della caducità.

Kobayashi Issa






Foglie cadute:
si raccolgono,
eppure non si raccolgono.

Taigi





Nel campo dei meloni
il ladro, la volpe,
s'incontrano faccia a faccia.

Taigi






Un brivido improvviso:
nella mia camera il pettine
della moglie morta, sotto i piedi.

Buson






Vieni, andiamo,
guardiamo la neve
fino a restarne sepolti.

Matsuo Basho (1644 – 1694)





Malato durante un viaggio:
sui campi riarsi
i sogni vanno errando.

Matsuo Basho (1644 – 1694)





Pioggia di giugno,
la malva si gira
dove dovrebbe esserci il sole.

Matsuo Basho (1644 – 1694)





Vieni, guarda
i veri fiori
di questo mondo doloroso.

Matsuo Basho (1644 – 1694)





Nuvole di zanzare,
tutto sarebbe spoglio
senza di loro.

Issa (1763-1828)






Un viaggiatore,
questo sia il mio nome...
Questa pioggia d'autunno.

Matsuo Basho (1644 – 1694)





Se non fossero fatti
per gridare nella neve,
ci sarebbero gli aironi?

Chiyo Jo





La prima cicala:
la vita è
crudele, crudele, crudele.

Issa (1763-1828)





Tomba piegata,
al vento d'autunno
i miei singhiozzi.

Matsuo Basho (1644 – 1694)






I fiori mi hanno reso folle,
rientro a casa mia
disgustato dalle cortigiane.

Buson






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