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C'ero soltanto.
C'ero. Intorno
cadeva la neve.
Issa (1763-1828)
Nello stagno antico
si tuffa una rana:
eco dell'acqua.
Matsuo Basho (1644 1694)
La prima lucciola,
perchθ te ne vai?
Sono Issa.
Issa (1763-1828)
Che mondo,
dove i fiori di loto
vengono arati e trasformati in campo.
Issa (1763-1828)
La campana del tempio tace,
ma il suono continua
ad uscire dai fiori.
Matsuo Basho (1644 1694)
Tempio di Mokuboji,
le lucciole si avvicinano pure
al cane che abbaia.
Issa (1763-1828)
Il tetto si θ bruciato:
ora
posso vedere la luna.
Masahide
L'allodola
canta per tutto il giorno,
ed il giorno non θ lungo abbastanza.
Matsuo Basho (1644 1694)
Sul sentiero di montagna
scorgo un non so che di grazioso,
un fior di violetta.
Matsuo Basho (1644 1694)
Nuvole di fiori:
il suono della campana arriva
da Ueno o da Asakusa.
Matsuo Basho (1644 1694)
Affaticato,
mentre cerco albergo,
mi scopro sotto i fiori di glicine
Matsuo Basho (1644 1694)
Ho rimpianto
con gli amici di Omi
la fugace primavera.
Matsuo Basho (1644 1694)
Sotto l'albero tutto si copre
di petali di ciliegio,
pure la zuppa e il pesce sottoaceto.
Matsuo Basho (1644 1694)
Fitta nebbia:
invisibile, e pur suggestivo
il Fuji oggi.
Matsuo Basho (1644 1694)
Senza morire...
dopo molte notti di viaggio
in un tramonto d'autunno.
Matsuo Basho (1644 1694)
Ecco l'usignolo:
lascia uno sterco
sul mochi nella veranda.
Matsuo Basho (1644 1694)
Pioggia di primavera:
gocciola dal vespaio
l'acqua della gronda.
Matsuo Basho (1644 1694)
Addormentato sul cavallo
scorgo, tra sogno e alba,
la luna lontana e il fumo del tθ.
Matsuo Basho (1644 1694)
Profumo di fiori di pruno:
sorge improvviso il sole
sul sentiero di montagna.
Matsuo Basho (1644 1694)
Il profumo dell'orchidea
penetra come incenso
le ali di una farfalla.
Matsuo Basho (1644 1694)
O primavera che se ne va!
gli uccelli cantano,
negli occhi dei pesci lacrime.
Matsuo Basho (1644 1694)
La primavera parte:
pianto fra gli uccelli e lacrime
negli occhi dei pesci.
Matsuo Basho (1644 1694)
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Luna veloce:
le cime degli alberi
sono impregnate di pioggia.
Matsuo Basho (1644 1694)
Languore d'inverno:
nel mondo di un solo colore
il suono del vento .
Matsuo Basho (1644 1694)
Inizio d'autunno:
nel mare e nei campi
un verde solo.
Matsuo Basho (1644 1694)
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