TatamiDo


Vai ai contenuti

le 6 energie - i 6 eccessi

Shiatsu > appunti


le 6 Energie - i 6 Eccessi



L’equilibrio (es. tra Yin e Yang) puo’ anche essere immaginato come la capacita’ del nostro corpo di sintonizzarsi, di essere penetrato e di convivere con il Ki che ci circonda e che si trasforma nell’arco della giornata e delle stagioni.
Queste modifiche avvengono, o dovrebbero avvenire, in maniera quasi impercettibile. Pensiamo agli adattamenti stagionali, il nostro corpo cerca un equilibrio per convivere con le energie di quella stagione (es. caldo à sudore - freddo à tremore).
Il nostro corpo si equilibra anche attraverso il cibo (cibi freschi o caldi a seconda che la giornata sia calda o fredda).
Esistono pero’ dei fattori, che possono impedire il raggiungimento dell’equilibrio.
Questi fattori si dividono in
interni ed esterni.
In MTC esistono delle
energie particolari ognuna delle quali si adatta alle 5 Fasi (quindi hanno ciascuna la propria stagione).
Queste energie, che caratterizzano ciascun periodo e la nostra persona, esistono in natura ma possono anche diventare degli eccessi e quindi delle cause di malattia.


---------- fase --------------- energie

---------- FUOCO ---- --> ---- Caldo - Fuoco

---------- TERRA ---- --> ---- Umidità

---------- METALLO -- --> ---- Secchezza

---------- ACQUA ---- --> ---- Freddo

---------- LEGNO ---- --> ---- Vento



Se queste energie diventano “anormali” provocano uno squilibrio e diventano causa di malattia.
Da un punto di vista energetico possiamo dire che l’energia e’ anormale quando non e’ in sintonia con la stagione (giornate fredde d’estate o calde d’inverno), quando e’ di particolare forza (caldo torrido in estate, freddo polare in inverno, vento fortissimo in primavera) o quando e’ di lunga durata (continua umidita’ in autunno). Poiche’ il nostro corpo cerca un equilibrio con la stagione, se il ki della stagione cambia improvvisamente il nostro corpo potrebbe non adattarsi in tempo.
Dal punto di vista dell’organismo potrebbe gia’ esserci una condizione sviluppata per una dieta non adeguata (cibi esotici d’inverno o riscaldanti in estate). In questa situazione il corpo si trova in una situazione di non-equilibrio e anche una energia, che di per se non sarebbe “eccessiva”, potrebbe comunque creare la malattia.
L’intensita’ e la durata della malattia sono in relazione alla costituzione dell’individuo ed all’ambiente in cui vive.
Pertanto la stessa condizione, in soggetti diversi, puo’ presentarsi nel medesimo tempo ma sviluppare sintomi diversi. La stessa malattia puo’ essere stata generata da eccessi/energie diverse (ad es. la dissenteria, puo’ essere conseguenza di umidita’ che ha invaso la milza ma anche di freddo che ha colpito i reni).

Poiche’ l’energia che ci circonda e’ anche dentro di noi, il nostro organismo e’ come un microcosmo con temporali, siccita’, caldo, freddo, umido ….. Gli stessi fenomeni che avvengono nella natura avvengono dentro di noi.
Cosi’ come un’energia esterna (es. freddo) ci puo’ invadere, lo stesso tipo di energia e di eccesso puo’ svilupparsi all’interno del corpo (es. il vento attacca il Fegato ma un Fegato sofferente crea vento all’interno del corpo).
Un modo per capire se l’energia proviene dall’esterno o dall’interno e’ quello di osservare quando e’ stato sviluppato il disequilibrio o la malattia. Se una persona e’ invasa dal freddo in inverno e’ probabile che sia invasa da una energia esterna, se questo avviene in agosto potrebbe invece trattarsi di una condizione sviluppatasi all’interno.
Se l’energia proviene dall’esterno i sintomi sono generalmente
acuti ed insorgono quindi rapidamente (es. febbre alta che insorge velocemente).
Se l’eccesso e’ sviluppato dall’interno di solito si tratta di condizioni
croniche ed i sintomi non sono cosi’ acuti (es. febbriciattola persistente) .
Le 6 energie/eccessi possono coesistere tra loro.
Una persona puo’ quindi essere invasa da piu’ energie (es. umidita’ e calore, vento e freddo).


Il
VENTO in natura mette in moto cio’ che altrimenti sarebbe immobile Quindi e’ movimento, attivazione, iperattivita’, seminatore di disordine, rapidita’.
Nello stesso modo esso agisce sul nostro corpo. Le sue qualita’ caratterizzano i sintomi di una invasione di vento. La rapidita’ nell’insorgere, la varieta’ e mobilita’ dei sintomi (es. spasmi, vertigini). Durante la Primavera siamo piu’ sensibili al vento.
Il vento e’ definito YANG (per via del movimento).
Essendo secco puo’ prosciugare i liquidi ed essiccare le mucose, causando un eccesso di calore.
Il vento interessera’ prima le parti esterne del corpo nonche’ quelle piu’ in contato con l’ambiente esterno (es. polmoni, gola, pelle).
Quando il vento arriva, spalanca la porta o la finestra e porta all’interno della casa quello che sta trasportando (foglie, acqua …..). La stessa cosa avviene nel corpo bucando il ki difensivo e portando all’interno altre energie.
Il vento interno e’ di solito associato al Fegato. Poiche’ il Fegato assicura una fluente circolazione di ki, se quest’ultimo non circola in maniera adeguata si crea vento interno.
Alcuni sintomi legati al vento possono essere capogiri, convulsioni, febbre alta, attacchi di collera.


Anche per capire il
FREDDO e’ necessario immaginare come agisce in natura ghiacciando e rallentando ogni cosa.
E’ una energia YIN, e’ legato all’inverno ed anche nel corpo, come in natura, ghiaccia e rallenta i movimenti.
Il freddo e’ ipoattivo, provoca costrizione, rigidita’, blocca la circolazione, fa diminuire lo Yang, spegne il fuoco dei Reni (tutti i metabolismi attivati dal fuoco fisiologico – mingmang – rallentano a causa del freddo), ostacola la trasformazione dei fluidi (la Milza senza il calore dei Reni non riesce a vaporizzare i liquidi che pertanto non andranno piu’ verso l’alto), rallenta la diffusione del ki e del sangue, crea blocchi energetici nei meridiani.
I dolori da freddo sono molto acuti e fissi.
I fluidi corporei sono molto acquosi, diluiti, chiari. La sudorazione e’ insufficiente o assente a causa dei pori ostruiti. Aumenta il desiderio di calore.
Gli stessi sintomi possono essere causati dal freddo interno. In questo caso, pero’, non si tratta di una condizione che insorge rapidamente ma che si sviluppa lentamente aumentando nel tempo fino a diventare cronica.


Nella fase Fuoco esistono 2 eccessi: il
FUOCO ed il CALDO. Pur essendoci della piccole differenze tra loro, solitamente creano sintomi uguali.
Viene definito “fuoco” l’eccesso che nasce dall’interno, mentre “caldo” quello che penetra dall’esterno.
Il
fuoco e’ di natura Yang
Il MingMang e’ un fuoco che fa muovere il ki, attiva la vita, vaporizza le essenze ecc….
Quando pero’ siamo in presenza di un fuoco che divampa e che, come accade in natura, sale verso l’alto spingendo ogni cosa, siamo in presenza di un eccesso di Yang, di una energia perversa che divampa all’interno.
Le cause possono essere una emozione violenta che riscalda il corpo e mette in movimento il ki, una collera esagerata che attacca il Fegato, una gioia eccessiva che attacca il Cuore, una dieta troppo Yang.
Il fuoco porta tutto verso l’alto (anche le sostanza impure, che dovrebbero scendere, vaporizzano e salgono anziche’ essere eliminate) e fa sobbollire i liquidi, ad esempio il sangue, asciugandoli.
Un sintomo di fuoco interno potrebbe essere una emorragia (es. epistassi).
Il divampare del fuoco attacca principalmente il Cuore ma puo’ anche inaridire la Terra e asciugare i Polmoni (i liquidi vaporizzano ed inoltre, se pensiamo che il fuoco porta tutto verso l’alto, il ki dei polmoni non riesce a scendere verso i reni, quindi gli organi del triplice riscaldatore basso ne soffrono) .
Poiche’ il Cuore viene intaccato ed i Reni non ricevono il ki, l’asse spirituale viene compromesso. In presenza di sangue troppo caldo e denso anche gli Shen possono non abitare piu’ nel Cuore.
Il
calore viene definito “pienezza di Yang” ed essendo una energia esterna che ci penetra, avra’ le caratteristiche dell’ energia esterna.
I sintomi sono simili al fuoco. Il calore (es. estivo) provoca pero’ una certa rilassatezza nei muscoli mentre il fuoco e’ piu’ caratterizzato da movimento e iperattivita’.


La
SECCHEZZA puo’ essere definita come una continuazione dell’eccesso di calore e di fuoco.
Puo’ esistere anche da sola (a causa dell’ambiente) ma normalmente e’ la conseguenza di fuoco e calore che hanno asciugato i liquidi dell’organismo.
La secchezza e’ un esaurimento dello Yin corporeo, prosciuga i liquidi, attacca le mucose, e’ associata al metallo ed e’ considera Yang (prevalentemente).
Influisce sulla capacita’ dei Polmoni di svolgere l’attivita’ di liquefazione e circolazione dei liquidi e pertanto i Reni non vengono piu’ inumiditi dal vapore.
Si possono avere feci molto secche e lo stomaco – in mancanza di umidita’ – non processa adeguatamente il cibo.


Se corriamo in un metro d’acqua i movimenti risultano difficili.
Allo stesso modo se nel nostro corpo c’e’ un’eccesso di
UMIDITÀ, tutto quello che di solito circolerebbe in modo normale (es. fluidi) viene invece frenato, appesantito, rallentato.
E’ una condizione Yin e pertanto tendera’ a soffocare lo yang.
L’umidita’ puo’ essere definita come pesante, lenta, torbida, stagnante, impregna i tessuti e tende a far cadere le cose verso il basso. Poiche’ contrasta tutto quello che dovrebbe salire verso l’alto, e’ una condizione energetica opposta al fuoco/calore.
L’umidità attacca lo yang della Milza, l’organo che risente maggiormente di tale condizione, ma anche lo yang dei Reni i quali, dovendo processare i liquidi del corpo, si troveranno a dover lavorare piu’ intensamente per farli circolare (essendo frenati dall’eccesso di umidita’).
L’umidita’ agisce sul corpo in modo analogo al freddo ma i sintomi sono differenti.
Nel freddo i dolori risultano localizzati ed acuti mentre nell’umidita’, pur essendo abbastanza localizzati, risultano piu’ sordi, piu’ nascosti, interni e subdoli (un crampo – acuto – puo’ essere un attacco di freddo mentre i reumatismi e l’artrite sono da ricondurre all’umidita’).
Le secrezioni del freddo sono limpide mentre quelle causate dall’umidita’ sono torbide.
L’umidita’ puo’ essere legata al calore. Poiche’ il calore asciuga i liquidi, se siamo in presenza di liquidi abbondanti e di molto calore, questi si addensano e si forma del muco.
Il muco e’ sempre sintomo di umidita’ nel corpo e puo’ causare dei blocchi o invadere gli organi.
Anche l’umidita’ puo’ nascere dall’interno o dall’esterno.
Dall’esterno quando siamo in presenza di condizioni ambientali di umidita’.
Dall’interno quando la Milza soffre, ad esempio per un accesso di cibi che creano muco quali latticini, dolci, prodotti da forno (alimenti che andrebbero evitati durante i raffreddori) .
Quando l’umidita’ e’ legata al freddo (che tende a ghiacciare) allora puo’ cristallizzare (es. sinusite).

HOME | Arti Marziali | pubblicazioni | Shiatsu | varie | altro | Blog ! | contatti | Mappa del sito

Cerca

Torna ai contenuti | Torna al menu