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le sostanze vitali

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Le Sostanze Vitali



La MTC vede le funzioni del corpo e della mente come risultati derivati dalla interazione di certe sostanze vitali.
Queste sostanze si manifestano attraverso vari livelli di “sostanzialità” che vanno da molto rarefatti a totalmente non materiali.
Insieme costituiscono il concetto cinese di mente e corpo i quali vengono osservati come un vortice di energia e, appunto, di sostanze vitali che interagiscono tra di loro per formare un organismo.
Alla base di tutto c’e’ il ki con i suoi soffi ed i suoi vari livelli di materializzazione.

Le sostanze vitali sono:
ki - sangue - essenza - fluidi corporei


K I

Il suo ideogramma raffigura il riso ed il vapore che sale, quindi una sostanza con forma ed una che tende a non averne.
Alcune massime taoiste sul ki:
¨ i piu’ puri ed i piu’ leggeri elementi, con la loro tendenza a salire, crearono il cielo mentre quelli piu’ grossi e pesanti, con la loro tendenza a scendere, crearono la terra
¨ il ki produce il corpo umano nello stesso modo in cui l’acqua diventa ghiaccio, come l’acqua si condensa in ghiaccio cosi’ il ki si coagula per formare il corpo umano – quando il ghiaccio si scioglie diventa acqua, quando la persona muore le ??? diventano nuovamente spiriti – viene chiamato spirito nello stesso modo in cui il ghiaccio, sciolto, viene chiamato acqua
¨ il “grande vuoto” (l’universo) consiste di ki in uno stato di continuita’ il quale si condensa per diventare una miriade di cose, cose non necessarie si disintegrano per tornare nel “grande vuoto” (non si perde nulla) – se il ki si condensa la sua visibilita’ diventa tangibile ed appaiono forme fisiche – tutte le nascite sono una condensazione, ogni morte una dispersione – la nascita non e’ un guadagno, la morte non e’ una perdita – quando condensato, il ki diventa un essere umano, quando disperso e’ il sottostrato di mutazioni – la vita non e’ creazione dal nulla e la morte non e’ completa dispersione o distruzione
¨ malgrado l’aggregazione e la dispersione di ki, la sua componente originale non aumenta o diminuisce (es. un legno bruciato)
¨ tutto quello che appare vuoto e’ pieno di ki il quale, quando e’ in uno stato di addensamento o condensazione diviene visibile e viene definito “materiale” (essere) – quando e’ in uno stato di dispersione, quindi non e’ piu’ visibile, viene definito “immateriale” (non essere)
¨ quando si disperde, il ki crea il “grande vuoto” riguadagnando cosi’ le sue qualita’ rarefatte (es. vapore) – addensandosi diviene l’origine di tutti gli esseri


Viene cosi’ descritto, in generale, il modo in cui si svolge l’esistenza degli esseri umani nella sua composizione Yin e Yang. Il ki assicura i movimenti dell’animazione fisica e psichica. Il pensiero e’ una forma sottile mentre il corpo (che lo riflette) e’ una forma piu’ condensata.
Il ki senza forma e’ quello che ci mantiene vivi. Ogni cosa accade grazie al ki.
L’essere umano e’ il risultato di una interazione tra il ki del cielo e della terra. Questo ci fa comprendere la nostra interazione con tutte le energie naturali che ci circondano.
Il ki, oltre ad essere il sottostrato materiale dell’universo, lo e’ anche dell’essere umano.
La MTC basa la propria diagnosi sull’osservazione delle interazioni tra la persona e tutto quello che la circonda. Le interazioni che trattiamo sono riconducibili ad un quadro generale ma, in realta’, ciascuno di noi ha delle caratteristiche diverse da quelle degli altri e pertanto le cose avvengono in maniera piu’ specifica.
Osservando il ki si considerano due aspetti molto importanti:
- il fatto che si tratta di una energia che si manifesta simultaneamente ad un livello fisico e spirituale
- il suo stato di flusso continuo che attraversa vari livelli di aggregazione per cui, quando il ki si condensa l’energia si trasforma e si accumula in una forma fisica
Non e’ la quantita’ di ki che determina la nostra salute ma, soprattutto, il modo armonioso con cui si compone e si distribuisce al nostra interno.

L’essere umano e’ una rappresentazione di vari tipi di ki quali ad esempio:

ki nutritivo ---- che esiste all’interno del nostro corpo, ha la funzione di nutrire ed e’ piu’ denso del
ki difensivo --- che si trova invece all’esterno del corpo e lo protegge.

Quando guardiamo una disarmonia del ki nutritivo o difensivo, dobbiamo differenziare la diagnosi in quanto si tratta di disarmonie differenti che richiedono trattamenti specifici.
Se abbiamo una circolazione povera, quindi fluidi che faticano a muoversi, avremo una eccessiva condensazione di ki il quale acquistera’ una certa densita’ patologica che, nel tempo, andra’ a formare delle masse.
Un aspetto importantissimo e’ dato dalla differenza esistente tra un ki costituito da una essenza rarefatta prodotta dagli organi interni (che ha la funzione di nutrire il corpo e la mente) ed un ki derivante dall’attivita’ funzionale di questi organi interni (es. ki della milza).
Le circolazioni, gli scambi, le trasmissioni, la trasformazione dei liquidi in vapore e viceversa, la trasformazione degli alimenti in essenze e delle essenze in ki, il mantenimento della temperatura corporea, il rispetto per i ritmi e per i cicli, l’apertura e chiusura degli orifizi … in sintesi tutti i movimenti che producono e sostengono la vita si compiono grazie al ki.
Il nostro compito e’ sempre quello di capire come mai il ki non si muove o non e’ armonioso, quale organo non funziona, disturba o non sta producendo, per poi ristabilire una certa armonia.


Al nostro interno il ki assume diverse funzioni e varieta’.

Il
KI ORIGINALE (del cielo anteriore) e’ “imparentato” con l’ essenza pre-natale, origina anch’esso dai Reni e contiene lo yang e lo yin originali. Esso e’ presente sin dalla nascita e rappresenta le fondamente di tutte le energie yin e yang del corpo.
Per sopravvivere nel nostro organismo, il ki originale si “appoggia” sull’essenza post-natale.
Il ki originale e’ la forza motrice o motivatrice, quindi ogni giorno gli organi si attivano in presenza di una forza che li sostiene e li indirizza verso la loro attivita’.
Esso costituisce anche le fondamenta del ki dei Reni e di questi ne assiste le attivita’ funzionali.
Guardando una persona osserviamo il suo ki originale.
Parlando di omeostasi ci riferiamo ai Reni che cercano di mantenere una temperatura corretta al nostro interno lavorando sui liquidi portandoli ad un livello ideale (ne caldo ne freddo) con il quale ogni cosa puo’ muoversi bene.
I Reni hanno sempre un rapporto molto intimo con il ki originale.
Il ki originale facilita tutte le trasformazioni di ki (i processi che portano la mela a diventare sangue).
Esso affiora i punti sorgenti ovvero quei punti particolari del canale (uno per ciascun canale) che fanno riferimento al ki originale e dai quali l’organo stesso attinge per avere la forza di muoversi.


il Ki nelle sue Trasformazioni



KI del CIBO ----- detto anche GUKI (ki dei grani)

Il cibo viene introdotto nel corpo, arriva nello Stomaco attraverso il canale digerente e qui comincia ad essere sottoposto ad un processo di putrefazione, viene contattato poi dalla Milza che lo trasforma in
Ki del Cibo (prima trasformazione).
Dal Triplice Risc. medio il ki del cibo sale verso i Polmoni dove va ad incontrarsi con il
Ki Vitale.
La loro fusione dà vita al
Ki Essenziale ZONG KI (ki del cibo + ki vitale)
Si tratta quindi dell’aria che incontra i primi elementi del sangue (Polmoni?).
Durante la sua ascesa verso l’alto, il ki essenziale incontra il Cuore e, grazie al ki originale che funziona da catalizzatore, dal loro incontro si trasforma in
Zen Ki (ki del sangue).
La Milza non si separa mai dal ki del cibo durante l’ascesa verso i Polmoni, ma lo accompagna sempre e lo assiste. Essa assiste tutti i processi di trasformazione.
Se il ki del cibo fa fatica a collegarsi con il ki vitale è a causa di una Milza sofferente. Alla fine il ki prodotto avrà una cattiva qualità e sarà necessario tornare indietro per capire esattamente in quale punto le cose non si sono trasformate nel modo giusto.
[ es: il sangue è povero (ki essenziale+ki originale). Guardiamo prima allo stato dei Polmoni (ki vitale) poi al ki originale (è limitato?), poi alla qualità dei Reni. I Reni soffrono se c’è troppo vino, troppa acqua, eccesso di orgasmi, lavoro, sale. Il sangue fatica ad essere. Se il ki originale è povero, può migliorare la sua qualità se si riducono/eliminano determinate sostanze. La qualità del sangue sarà migliore. Si può inoltre essere di fronte ad una povera ossigenazione (ki vitale carente), povera respirazione, polmoni deboli che non riescono a processare il muco e rendono il sangue “colloso”, grasso (pieno di muco). ]
Se il cibo non ha una buona qualità, non avremo un buon risultato. Le diete in generale sono deleteree per l’organismo, esse vanno anche adattate ai tempi.


KI ESSENZIALE ----- è una forma piu’ rarefatta e sottile di ki del cibo.

Nutre Cuore e Polmoni, grazie ad esso il sangue riesce a raggiungere le estremità. Se le mani sono sempre fredde significa che il ki essenziale non arriva. Se le mani sono sudate, non è avvenuto il processo di trasformazione (es: si mangia e si prende freddo tutto si blocca). Se le mani sono sempre bagnate il ki essenziale non è presente: guardate la milza, probabilmente è circondata dall’umidità (togliere l’umidità). Mani fredde sono segno di un eccesso di farmaci o troppo vino che crea troppa umidità attorno alla Milza.
Il ki essenziale controlla il ki dei Polmoni e la respirazione.
Il ki prodotto va ad assistere le funzioni del Cuore e dei Polmoni.
Controlla la facoltà vocale e la forza della voce. Se la voce scompare c’è sangue povero ed estremità fredde. Cuore e Polmoni ci danno un’idea del ki essenziale della persona. La circolazione ci fornisce importanti informazioni al riguardo.
Se c’è una grande tristezza, il ki essenziale fa fatica a manifestarsi.


ZEN KI ----- Ki Vero o Ki del Sangue

Il ki essenziale raggiunge il Cuore, con l’aiuto del ki originale diventa sangue e si trasforma in zen ki (ki vero). Si tratta quindi del ki essenziale trasformato.
E’ il ki che scorre nei canali e nei meridiani. È la raffinazione ultima del cibo che nutre tutti gli organi interni. Il ki vero è assistito anche dai Polmoni.
Il risultato dello Zen Ki lo conosciamo come
Ki Nutritivo e Ki Difensivo (risultato del cibo).


KI NUTRITIVO ----- è associato al sangue, estratto dal cibo e dell’acqua, regola i 5 organi yin, inumidisce i 6 organi yang, scorre nei vasi sanguigni.


KI DIFENSIVO ----- protegge il corpo dai fattori patogeni (freddo, vento, calore e umidità).

Riscalda, inumidisce, in parte nutre pelle e muscoli. Regola la sudorazione (apertura e chiusura dei pori).
Con la sudorazione si può eliminare una condizione di caldo o freddo per aggiustare la temperatura.
Il ki difensivo origina dai Reni, e’ nutrito dallo Stomaco e dalla Milza, esercita un’azione di dispersione nei Polmoni.
Esso circola 50 volte al giorno (25 di giorno+25 di notte). Di giorno attraversa i canali yang (che risiedono in superficie) di notte quelli yin seguendo l’ordine: reni --> cuore --> polmoni --> fegato --> milza






le Funzioni Base del Ki



Le funzioni più importanti sono:
trasformare, trasportare, mantenere, proteggere, riscaldare, ascendere

Trasformare

Nel processo di trasformazione sono coinvolti i ki di diversi organi:
- il ki della Milza e dello Stomaco prendono parte al processo di trasformazione del cibo
- il ki dei Reni vaporizza i fluidi mandandoli verso l’alto, verso i Polmoni
- il ki della Vescica Urinaria separa le sostanze pure da quelle impure e trasforma quelle pure in vapore che spinge verso l’alto
- il ki del Cuore trasforma il ki del cibo in sangue (con il ki originale che funziona da catalizzatore)
Il ki dell’organo si adatta alle trasformazioni ma bisogna ricordare che tutte le trasformazioni sono sostenute dalla Milza.

Trasportare

Il ki del Cuore trasporta sangue, shen e ki.
La Milza è l’organo in assoluto più interessato alla funzione di trasporto.
Il ki dei Polmoni - sostenuti dai Reni - trasporta i fluidi verso l’esterno (controlla la sudorazione) e verso il basso (verso i Reni).
Il ki del Fegato trasporta in tutte le direzioni.

Mantenere

Il ki della Milza mantiene il sangue nei vasi, sostiene la tonicità dei muscoli e della pelle.
Il ki dei Reni e di Vescica Urinaria mantengono i fluidi, se sono carenti c’è incontinenza.

Proteggere

Il ki dei Polmoni è responsabile di difendere il corpo dai fattori patogeni esterni (ki difensivo).

Riscaldare

E’ una funzione yang. Viene richiamata l’omeostasi, cioè la capacità del corpo di mantenere una temperatura costante.
Per attivare questo processo il corpo lavora sui fluidi quindi il ki dei Reni è chiamato in causa.
Il riscaldare, inoltre, indica anche una condizione di trasporto di energia.
È coinvolta anche la Milza.

Direzioni del Ki

- ki della Milza -------- ascendente, sostiene il cuore nel trasporto
-
ki dei Polmoni -------- discende verso i reni
-
ki dei Reni ----------- ascendente (controllano anche la discesa perchè l’orina
------------------------- si accumula al di sotto dei Reni)
-
ki del Fegato --------- tutte le direzioni
-
ki dello Stomaco ------ è assistito dalla milza

Il rapporto Cuore – Reni è caratterizzato da un movimento ascendente.



le Patologie del Ki



La patologia del ki si può manifestare in 4 modi:

1.
Deficienza di Ki

Si può manifestare in particolar modo con i ki di Milza, Polmoni e Reni. Questi organi sono molto suscettibili alla carenza di ki.

2.
il KI Affonda (prolassa)

L’organo più interessato è la Milza. Un prolasso anale, però, non è dovuto solo a carenza del ki della Milza ma è indice di un prolasso generale del corpo. I “vini giovani” hanno qualità infiammatorie e accentuano il prolasso anale.

3.
Ristagno di Ki

Il Fegato è il principale responsabile. Quest’organo ristagna sempre per primo perché è sensibilissimo e reagisce immediatamente al ristagno.
Solitamente, pero’, il ristagno è una condizione generale del corpo, non riguarda solo il Fegato ma va ad intaccare e ad inibire anche tutti gli altri organi.
I ristagni, principalmente, sono causati comunque dal Fegato ma questa sua condizione crea altre vittime attorno. È necessario quindi che ogni organo venga aiutato e soccorso.
Se il Fegato ristagna il disastro e’ enorme, soffrono Milza (carente, eccesso di fluidi che non si muovono), Pericardio (inesistente), Cuore, Reni (stanchi), la Cistifellea (non riesce piu’ a reggere i ritmi), l’Intestino (bloccato, non collabora), i Polmoni (immobilizzati, non possono contribuire al metabolismo).
L’ipertensione. ad esempio, è una patologia molto complessa causata da un ristagno del Fegato.
Il Fegato è come una spugna, pieno di dotti. Se buttiamo la spugna nell’acqua, questa vede riempirsi tutti i suoi dotti. Spesso però succede che l’acqua fa fatica a raggiungere la parte più interna della spugna. Lo stesso succede al Fegato: la parte più interna tende a ristagnare perché il sangue fa fatica a raggiungerla. I dotti fanno fatica. I dolori mestruali sono causati dal fatto che la parte più interna del Fegato ristagna e l’organo stesso cerca di spingere fuori il ristagno senza riuscirci (l’ampuku è un ottimo rimedio!).
Bisogna sempre visualizzare quello che si vuole muovere. È molto utile! Un ristagno può manifestarsi anche a livello mentale e psicologico, quando si tende a ripetere spesso un pensiero che diventa ossessione. In questo caso e’ affetta anche la Milza. Il ristagno è così presente che di sicuro sarà interessato anche il Fegato la cui condizione crea forte umidità attorno alla Milza.

4.
Ki Ribelle

E’ qualsiasi tipo di ki che viaggia nella direzione sbagliata.



J I N G

essenza



L’ideogramma ci da’ l’idea di un qualcosa derivato da un processo di distillazione, quindi di una sostanza altamente raffinata.

L’essenza riveste un ruolo importante in ogni modello di vita.

Il termine di “essenza” viene usato in tre contesti differenti il cui significato varia leggermente.

essenza pre-natale ------ del cielo anteriore

essenza post-natale ----- del cielo posteriore

essenza ----------------- dei Reni

Suen : “il modello di ogni vita (essenza del cielo anteriore) e la base del suo mantenimento (essenza del cielo posteriore, rinnovati) attraverso la loro purezza mantengono l’essere fedele a se stesso e danno agli spiriti la possibilita’ di illuminare i comportamenti vitali. Le essenze passano da un essere all’altro con l’alimentazione (per decomposizione e assimilazione, es. digestione). Esse raggiungono per affinita’ gli zang – organi pieni – che si rigenerano e da questi vengono elaborate e trasformate. I soffi che risultano dalla trasformazione delle essenze sono i soffi della vita profonda”

Quando si parla di essenze sorgono spesso dei disaccordi in quanto molte persone non riescono a credere che siano cosi’ importanti. La cosa piu’ importante e’ che si tratta di una responsabilita’ che ci viene data in quanto dovra’ poi essere trasmessa a qualcun altro.

La
Jing del cielo anteriore e’ un misto delle energie sessuali dell’uomo e della donna che vanno a definire il nuovo essere umano appena concepito. Questo mix di energie nutre l’embrione ed il feto durante la gravidanza. Quest’ultimo dipende anche da un nutrimento derivato dai Reni della madre.
E’ il solo tipo di essenza presente nel feto (in quanto non ha alcuna attivita’ indipendente) e determina le basi costituzionali di ciascuna persona, la loro forza e la loro vitalita’ rendendo inoltre ogni individuo unico (dna?). L’incontro tra due sessi appare cosi’ come un incontro tra il cielo e la terra, lo yin e lo yang, l’acqua ed il fuoco.
L’essenza prenatale e’ una sorta di marchio che caratterizza la persona accompagnandola durante tutta la vita. Quando trattiamo una persona occorre essere consapevoli delle sue peculiarita’. Non dobbiamo cercare di provocare dei cambiamenti nella natura delle persone. Cerchiamo semplicemente di aiutarle senza invadere o stravolgere lo stile di vita che hanno adottato.
Questa essenza prenatale puo’ solo essere influenzata leggermente nel corso della vita dell’adulto.
Nell’ultimo secolo si sono succedute circa 10-12 generazioni e da un punto di vista costituzionale e’ avvenuto un certo deperimento. Anche le essenze ne hanno sofferto e tendono a vaporizzarsi sempre di piu’. Una generazione deve essere osservata nel suo complesso senza limitarsi a constatare che un individuo ha vissuto sino a 90 anni mentre magari gli altri fino a 60 anni. Il nostro stile di vita sta consumando le essenze e questa e’ una responsabilita’ collettiva.
Quello che ciascuno di noi puo’ fare, per influenzare al meglio le essenze, e’ di vivere un equilibrio migliore senza eccessi (es. riposare adeguatamente se c’e’ un eccesso di lavoro ecc…).
La respirazione e’ l’unico modo per rafforzare la qualita’ dell’essenza.

La
Jing del cielo posteriore e’ il prodotto finale della assimilazione e trasformazione dei cibi e dei fluidi e pertanto interessa particolarmente gli organi dello Stomaco e della Milza.
Essa inizia dalla nascita quando il bambino comincia a nutrirsi, bere, respirare, quindi quando Polmoni, Stomaco e Milza cominciano a produrre il ki dal cibo, dai liquidi e dall’aria.
La differenziazione tra jing del cielo anteriore e jing del cielo posteriore serve per capirle meglio ma, quando guardiamo una persona, osserviamo l’essenza nel suo complesso, quello che ha ereditato, quello che via ha costruito sopra e come a vissuto sino a quel momento. Quindi guardiamo l’essenza pre e post natale nonche’ l’unione di entrambe.
L’essenza dei Reni (pre e post) riveste un ruolo molto importante in quello che facciamo, in parte e’ ereditata e determina la costituzione di una persona. L’essenza dei Reni e’ sostenuta da entrambi i tipi di jing quindi sia dall’alimentazione (dalla quale riceve nutrimento) che dall’essenza ereditata.
Essa determina la crescita, la riproduzione, lo sviluppo, la concezione e la gravidanza.
Molto spesso ki ed essenza vengono confusi tra loro. Quando si nasce non c’e’ ki, l’essenza deriva quasi interamente dai genitori ed il ki si formera’ dopo la nascita, con la respirazione e l’alimentazione.
L’essenza e’ una forma di “fluido” mentre il ki e’ una forma di “energia”.
La prima risiede prevalentemente nei Reni mentre il ki e’ ovunque nel corpo, essa e’ difficile da rimpiazzare mentre il ki si puo’ ricaricare di giorno in giorno.
L’essenza segue lunghi cicli di 7-8 anni, il ki segue cicli non definiti o inerenti ciascun individuo.
Il ki si muove e muta continuamente (es. dopo una breve corsa) mentre l’essenza non e’ soggetta a cambiamenti drastici ed immediati.

L’
essenza dei Reni e’ alla base di crescita, riproduzione, sviluppo, (ecc .….), controlla le ossa e i denti durante la crescita del bambino, i capelli, lo sviluppo del cervello e della maturita’ sessuale. Dopo i 13 anni controlla le essenze riproduttive e la fertilita’ formando le basi per il concepimento e la gravidanza. Quando questa essenza declina scende anche l’energia sessuale e la fertilita’.

L’Imperatore Giallo chiese: “quando le persone invecchiano non possono piu’ generare dei figli, cio’ avviene perche’ hanno esaurito le loro forze nella depravazione o perche’ questo e’ il loro destino naturale?”
Il signor Po rispose
“Quando la bambina ha 7 anni le emanazioni dei Reni diventano abbondanti, ella inizia a cambiare i denti ed i suoi capelli diventano piu’ lunghi. Quando raggiunge i 14 anni inizia ad avere le mestruazioni ed e’ in grado di diventare gravida ed il movimento della grande arteria del polso e’ forte, le mestruazioni avvengono regolarmente e la ragazza e’ in grado di mettere al mondo un bambino. Quando ella giunge all’età di 21 anni le emanazioni dei Reni sono regolari, l’ultimo dente deve nascere ed alla e’ completamente sviluppata. Quando raggiunge l’eta’ di 28 anni le sue ossa e i suoi muscoli sono forti, i suoi capelli hanno raggiunto la loro massima lunghezza ed il suo corpo e’ fiorente e fecondo. Quando la donna raggiunge l’eta’ di 35 anni il polso che indica la regione della luce solare si deteriora, il suo viso comincia ad avvizzire ed i capelli iniziano a cadere. Quando ella raggiunge l’età di 42 anni il polso delle tre regioni yang si deteriora, nella parte alta del corpo tutto il suo viso si riempie di rughe, i suoi capelli iniziano ad incanutire, Quando ella raggiunge l’eta’ di 49 anni non puo’ piu’ restare gravida, la circolazione della grande arteria del polso e’ ormai diminuita, le mestruazioni sono esaurite e le porte della mestruazione non si aprono piu’, il suo corpo decade ed ella non e’ piu’ in grado di generare dei figli.
Quando il bambino ha 8 anni le emanazioni dei suoi testicoli (Reni) sono completamente sviluppate, i suoi capelli crescono maggiormente ed inizia a cambiare i denti. Quando ha 16 anni le emanazioni dei testicoli diventano abbondanti ed egli inizia a secernere il seme, egli ha del seme in abbondanza e cerca di disperderlo. Se a questo punto l’elemento maschile e femminile si uniscono in armonia puo’ essere concepito un bambino. All’eta’ di 24 anni le emanazioni dei suoi testicoli sono regolari, i suoi muscoli e le sue ossa sono saldi e forti, l’ultimo dente e’ ormai cresciuto ed egli ha raggiunto completamente la sua altezza. A 32 anni i suoi muscoli e le sue ossa sono fiorenti, la sua carne e’ sana ed egli e’ robusto e fecondo. All’eta’ di 40 anni le emanazioni dei testicoli diventano minori, inizia a perdere i capelli e i suoi denti iniziano a cariarsi. A 48 anni il suo vigore mascolino e’ ridotto o esaurito, nel suo viso appaiono delle rughe ed i capelli alle tempie diventano bianchi. A 56 anni l’energia del suo Fegato si deteriora, i suoi muscoli non possono piu’ funzionare correttamente, la secrezione del seme e’ esaurita, la sua vitalita’ diminuisce, i testicoli si deteriorano e la sua forza fisica raggiunge il suo punto finale. A 64 anni egli perde i denti ed i capelli.”

I Reni sono molto importanti nella clinica. Osservando come si comportano possiamo capire come e a che velocita’ la patologia si evolvera’.
Prendiamo ad esempio una persona stanchissima, che lavora e che quando arriva a casa deve svolgere altre attivita’, inoltre corre e pratica sport nel tempo libero. Appare piu’ robusta della media ma negli ultimi 2 anni ha sperimentato un certo disagio fisico ed una stanchezza generale. Si puo’ osservare che c’e’ un eccesso di attivita’ e che la persona non riesce a riacquistare l’energia che ha perso. Poiche’ la stanchezza e’ generale, i Reni non stanno sostenendo adeguatamente la persona in quanto qualcosa li drena continuamente consumando non solo il ki ma intaccando anche la loro essenza. La cosa migliore da fare e’ iniziare ad eliminare tutte le attivita’ “extra” (non indispensabili) ed osservare se il corpo si riequilibra.
Occorre osservare sempre l’essenza dei Reni per capire come una persona puo’ riprendersi.
L’essenza dei Reni produce il midollo che costituisce la matrice di tutto il midollo contenuto nelle ossa, nel cervello, nel fluido cerebrospinale.
L’essenza dei Reni va osservata prendendo in considerazione tutto quello che essa comporta.
Se la persona e’ giovane e ha ritenzione idrica nella parte bassa della gamba, e’ interessata l’essenza dei Reni (la Milza interessa la parte alta della gamba, fino al ginocchio).
Una carenza di essenza nella persona giovane puo’ riguardare una condizione congenita mentre in una persona di quarant’anni puo’ essere ricondotta a come e’ stata usata.
Quando l’essenza e’ povera il cervello (in relazione al midollo) ne soffre.
L’essenza determina anche la forza della nostra costituzione e la resistenza a fattori patogeni esterni, dei quali il ki difensivo e’ responsabile. Anch’esso ha le proprie radici nell’essenza dei Reni.
L’essenza e’ la base del ki dei Reni, ad essa fa riferimento qualsiasi aspetto yin o yang, che riguardi quindi sia la struttura che la funzione dell’organo.
Una carenza di essenza puo’ comportare problemi nella crescita, produzione di muco, povero sviluppo delle ossa, infertilita’, aborti, ritardo mentale nel bambino, ossa che si deteriorano nell’adulto (osteoporosi), denti che dondolano nella loro sede, perdita di capelli, capelli che diventano grigi precocemente.
In relazione al midollo avremo povera concentrazione, povera memoria, vertigini.
Con riferimento alla costituzione una povera essenza portera’ il corpo verso raffreddori, influenze, riniti, malattie derivanti da fattori patogeni esterni che invadono il corpo (basso ki difensivo).
Una cattiva memoria indica l’essenza che non sostiene i Reni.
E’ necessario un riposo completo (sospensione di tutte le attivita’) indispensabile come compensazione della discesa dell’essenza.
In relazione al ki dei Reni una essenza debole si associa a impotenza, debolezza delle ginocchia, enuresi notturna, sporadica sordita’ (verso sera).


Essenza, ki, mente (shen) rappresentano tre stati di condensazione del ki (sotto aspetti diversi).
L’essenza e’ la parte piu’ densa, il ki e’ piu’ rarefatto e la mente e’ la piu’ sottile ed immateriale.
Essi sono definiti dalla MTC “i tre tesori”. La qualita’ della mente/shen dipende moltissimo dall’essenza e dal ki prodotto da stomaco e milza (ki post-natale). L’alimentazione e’ l’energia piu’ semplice per riorganizzare l’organismo. Poiche’ lo shen ha bisogno di un ambiente pulito e’ importante introdurre energia “pulita” per sostenere meglio l’essenza.
L’essenza ed il ki sono quindi le fondamenta essenziali per la mente (shen). Una persona triste puo’ essere aiutata riequilibrando ki ed essenza.
L’essenza ci da sempre una idea di quello che e’ stato ereditato.
Il ki indica il suo stato da un giorno all’altro.
La mente ci da una indicazione dello stato emotivo, della vita mentale come risultato dell’interazione di essenza e ki.
L’obbiettivo e’ ricercare sempre l’equilibrio. Mantenere una buona qualita’ dei 3 tesori ci aiuta a difenderci dalle aggressioni esterne.

Vi sono due ideogrammi cinesi che rappresentano il significato di
shen.
Il primo significa istruire, insegnare, informare, mostrare, notificare. Il secondo significa affermare, asserire, dichiarare, esprimere, spiegare. Entrambi forniscono quindi l’idea di un qualcosa in comunicazione con la lingua verbale.
La parola spirito (shen) nel dizionario italiano trova vari significati quali dio/divinita’, soprannaturale, magico, miracoloso, spirito, mente, espressione, sguardo, intelligenza, essere intelligente nonche’ tutte le espressioni che contemplano l’idea di spirito (prontezza di spirito, ecc…).
Lo shen puo’ essere visto come la presenza di una consapevolezza umana. Un buon shen brilla negli occhi e caratterizza una persona molto sveglia.
Quando ascoltiamo una persona che fa un discorso senza senso o poco comprensibile, ci troviamo di fronte ad uno shen disturbato.
Entrambi i genitori contribuiscono allo shen del neonato ma e’ l’energia post-natale che lo gestisce maggiormente.
Lo shen e’ una entita’ considerata yang in quanto, come la consapevolezza, non e’ fisso ma si muove e cresce, quindi e’ sinonimo di attivita’, trasformazione e crescita.


S A N G U E


In MTC ha un significato diverso da quello della Medicina Occidentale.
Si tratta di un’altra forma di ki, molto denso e materiale.
Possiamo descriverlo come un tipo di muco molto ricco, viene definito come “liquido rosso“ o “acqua di fuoco”, porta il segno del cuore e trasmette l’influenza dei suoi spiriti. Nelle donne, in particolare, il sangue corrisponde al loro spirito.
Tante qualità come percezione, sensazione, conoscenza (visti in relazione agli shen) poggiano sul sangue. Quindi esso va concepito solo nella sua circolazione, quando e’ animato da molte energie.
Un buon sangue e’ risultato di una buona armonia tra gli organi. Quando il sangue e’ sporco significa che questa armonia non esiste e deve essere creata.
Sangue e ki si sostengono a vicenda.
Milza e Stomaco sono le piu’ importanti origini della produzione di sangue.
I Polmoni animano il sangue ed aiutano a spingere il ki del cibo verso il Cuore dove il ki originale – che agisce come catalizzatore – lo trasforma in sangue (ecco perche’ si dice che il Cuore governa il sangue).
Ci sono due aspetti molto importanti della produzione di sangue. Il fatto che il ki originale assiste la trasformazione del cibo in sangue ed il rapporto Reni / essenza con il loro interessamento sul midollo, il quale partecipa alla produzione di sangue.
Il sangue, quindi, e’ il risultato delle due essenze, prenatale e postnatale, cibo ed essenza, Milza (che rappresenta il ki postnatale) e Reni (che rappresentano l’essenza prenatale).
Se vogliamo tonificare il sangue e’ importante lavorare non solo su Milza e Reni ma anche sullo Stomaco (di fronte ad una diagnosi incerta iniziare sempre con Stomaco/Milza).
Le funzioni del sangue sono quelle di nutrire e umidificare i tessuti del corpo.
Esso costituisce la base e le fondamenta della mente.


Relazione del Sangue con gli Organi Interni


Il Cuore governa il sangue e i vasi sanguigni ed e’ responsabile della circolazione.
Il ki essenziale raggiunto il Cuore, con l’aiuto del suo fuoco e del ki originale si trasforma in sangue. Ci troviamo di fronte ad una dualita’ costituita dal fuoco del Cuore yang e dal sangue yin, uno controlla l’altro.
Alla trasformazione del ki essenziale in sangue partecipa il Fuoco del Cuore.
In molti casi e’ possibile osservare un Fuoco del Cuore che divampa eccessivamente. La persona e’ irrequieta, agitata e non ne comprende il motivo. Il Fuoco, quindi, predomina sul sangue ed e’ necessario ridurne l’eccesso lavorando sui Reni, i quali sono quasi sempre la causa essendo venuto meno l’asse spirituale con un conseguente squilibrio nei vasi sanguigni.
La Milza e’ l’origine del sangue ed assicura anche che esso rimanga contenuto nei vasi. Ogni travaso del sangue (emorragie) e’ dovuto ad un cattivo controllo della Milza sui fluidi.
Il Fegato immagazzina il sangue intendendo con cio’ diverse cose.
Qualsiasi movimento che facciamo (es. alzare un braccio) e’ assistito dal Fegato. Quando alla mattina troviamo molta difficolta’ ad alzarci e a muoverci significa che il Fegato fatica ad iniziare il proprio lavoro, non si e’ abbastanza riposato e non riesce ad assistere i movimenti.
Molto interessante e’ il rapporto del Fegato con le mestruazioni. Il sangue e’ lo spirito delle donne.
Se dobbiamo normalizzare una disarmonia che ha come sintomo dei problemi mestruali, le mestruazioni costituiscono un segnale degli aggiustamenti che siamo riusciti ad apportare. Occorre osservare il ciclo successivo al trattamento e poi quello seguente (senza trattamenti) per capire se il miglioramento era dovuto alla vicinanza del nostro trattamento o se davvero le cose si sono normalizzate definitivamente.
I Polmoni influenzano il sangue in diversi modi.
Innanzitutto c’e’ il ki vitale che incontra il ki del cibo, quindi i Polmoni aiutano la Milza a mandare il ki del cibo verso il Cuore.
I Polmoni, inoltre, assistono le azioni pulsanti del Cuore.
I Reni partecipano alla produzione del sangue attraverso il ki originale e l’essenza.
Cuore, Milza e Fegato sono gli organi che hanno la relazione più importante con il sangue.
Se sospettiamo che il sangue di una persona sia sporco ma i sintomi ci confondono e non sappiamo individuare l’origine del problema, possiamo comunque iniziare a trattare questi organi .
Questi sono anche gli organi principali per il trattamento delle disarmonie mestruali. Il Cuore governa il sangue, la Milza lo tiene nei vasi, il Fegato lo immagazzina. Il Cuore e’ secondario nel trattamento delle mestruazioni. Milza, Fegato e Reni sono i principali seguiti poi da Cuore e Stomaco.
Per quanto riguarda la relazione tra Ki e sangue possiamo ricordare che il ki genera il sangue (il quanto il ki del cibo e’ la base del sangue, il ki dei Polmoni assiste alla produzione ecc….).
Il ki muove il sangue mentre il sangue trasporta il ki. Il ki della Milza contiene il sangue nei vasi prevenendo emorragie. Il sangue, inoltre, nutre il ki.
La relazione tra Essenza e sangue e’ data dal fatto che ciascuno si trasforma nell’altro.
L’essenza ha un ruolo importante nella produzione del sangue ed il sangue (se e’ buono) nutre l’essenza tenendola viva.


Patologie del Sangue


1. deficienza / insufficiente produzione
2. sangue troppo caldo (eccesso di calore del Fegato)
3. stasi di sangue (ristagno)



FLUIDI CORPOREI



In cinese vengono chiamati jin ye. Jin significa saliva, umido, bagnato, mentre ye significa fluido. Jin indica qualcosa di liquido mentre ye si riferisce a qualcosa che appartiene ad organismi attivi, quindi ad un liquido che abbia anche una certa qualita’ organica.
Jin Ye equivale quindi a fluidi organici.
I fluidi corporei derivano principalmente dal consumo di cibi e bevande.
Essi sono trasformati e separati dallo Stomaco, la parte piu’ pulita viene inviata alla Milza che ne estrae la parte pura inviandola ai Polmoni i quali ne inviano una parte verso la pelle e l’altra verso i Reni. La parte piu’ impura viene inviata all’Intestino Tenue dove avviene un altro processo di separazione. La parte piu’ pura di questa trasformazione va alla Vescica Urinaria mentre quella piu’ impura all’Intestino Crasso.
La Vescica Urinaria a sua volta trasforma e separa i fluidi che riceve, la parte pura va verso l’esterno del corpo sotto forma di sudore mentre quella impura va verso il basso diventando urina.
La Vescica effettua queste trasformazioni con l’aiuto del ki dei Reni.





I fluidi Jin sono limpidi leggeri, rarefatti, circolano con il ki difensivo sulla parte esterna del corpo. Essi si muovono molto in fretta e sono sotto il controllo dei Polmoni assistiti dal TR Alto durante la fase di dispersione (nutrimento) verso la pelle ed i muscoli. Questi vapori vengono poi eliminati sotto forma di sudore oppure si manifestano come saliva o muco (ricordare che lo stomaco produce muco durante la digestione e che anche questo muco viene processato dai polmoni – se vie e’ un problema di muco nel corpo occorre eliminare i cibi che apportano muco).
Un'altra funzione dei fluidi Jin e’ quella di diventare una componente del sangue al fine di diluirlo.
I fluidi Ye sono piu’ torbidi, densi e pesanti. Essi sono piu’ all’interno insieme al ki nutritivo, si muovono molto lentamente e la loro trasformazione e’ sotto il controllo della Milza e dei Reni nonche’ del TR Medio.
La loro funzione e’ di inumidire le articolazioni, la colonna verteb., il cervello e gli organi di senso.
Esistono varie relazioni tra ki e fluidi corporei.
Il ki trasporta e trasforma i fluidi. E’ possibile avere i fluidi senza il ki (es. ciste).
Il ki contiene i fluidi nello stesso modo in cui contiene il sangue. Un ki carente puo’ consentire ai fluidi di travasare (incontinenza, secrezioni vaginali di tipo cronico). Un perdita significativa di fluidi porta anche ad una perdita di ki (forti sudorazioni notturne).


Relazione dei Fluidi Corporei con gli Organi Interni


La Milza e’ l’organo piu’ importante per qualsiasi patologia che riguarda i fluidi corporei.
Tutti i processi di trasformazione e separazione dei fluidi sono assistiti dalla Milza cosi’ come ogni movimento a qualsiasi livello.
Il cuscinetto sull’osso sacro ci puo’ dare indicazioni della condizione dei fluidi e della Milza.
I Polmoni sono interessati per la dispersione dei fluidi nella parte alta.
I Reni sono molto importanti, oltre a rimandare verso i Polmoni la parte dei fluidi vaporizzata, il loro aspetto yang assiste i processi di trasformazione. I Reni consentono alla Milza di avere la giusta quantita’ di calore per trasformare i fluidi. Reni stanchi danno problemi anche alla Milza.
Una ritenzione idrica che interessa anche i Reni (oltre che la Milza) risulta molto piu’ difficile da riequilibrare. [dall’inguine al ginocchio si osserva la Milza mentre dal ginocchio in giu’ i Reni]
La Vescica Urinaria separa i fluidi puri da quelli impuri, elimina questi ultimi e manda gli altri verso la pelle.
Il Triplice Riscaldatore e’ importantissimo per mantenere i fluidi ai veri livelli (basso, medio e alto).
Lo Stomaco non deve essere sottovalutato in quanto e’ i principio di tutto e quindi il primo processo di trasformazione avviene al suo interno. Lo Stomaco gradisce sostanze umide e non secche.


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