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Legno

Shiatsu > i 5 elementi


L E G N O



L’albero e’ la manifestazione piu’ accurata del concetto di Legno inteso come elemento.
L’albero nasce e cresce, diventa forte e flessibile, si piega ai voleri del vento, e’ abile a trattenere la linfa del suo ciclo vitale, quindi da un seme prendono origine arbusti con piccoli germogli, durate la sua vita dara’ origine a nuova vita, il suo ciclo marchera’ le stagioni. I rami dell’albero possono essere paragonati a tante mani che cercano di afferrare ovunque, questa e’ una tipica manifestazione dell’energia del Legno la quale si diffonde ovunque nel nostro corpo. Le radici penetrano nel terreno, il fusto si espande nel cielo e questo, associato ad una persona, potrebbe essere visto come il rapporto corpo–mente.

Le caratteristiche dell’albero le ritroviamo anche all’interno di una persona.
Se osserviamo un bambino vediamo che nasce, cresce, e’ pieno di energia inesauribile, durante la sua vita avra’ figli e quindi dara’ origine a nuova vita. Se dividiamo la vita in 4 stagioni, osservando una persona posiamo capire in quale stagione della sua vita si trova.

Possiamo ritrovare dentro di noi anche le disarmonie dell’albero.

La
condizione climatica legata al Legno e’ il vento.
Se un albero non e’ ben radicato al suolo soccombe ai voleri del vento e puo’ essere sradicato.
Una persona che ha una disarmonia del Legno tendera’ a soffrire molto il vento. Il vento si comporta all’interno del corpo in modo analogo a quello esterno quindi puo’ creare sbandamenti, tremori, capogiri, contrazioni, dolori che si spostano.

Se un albero si trova in un punto dove la luce del sole non lo raggiunge adeguatamente si sente come un bambino malnutrito dalla madre, parte del tronco e dei rami non vengono ben nutriti e possono seccarsi.
La persona in disarmonia con il Legno perdera’ la sua flessibilita’, la sua mobilita’, la colonna vertebrale diventa piu’ debole e meno elastica.

Quando un albero smette di crescere c’e’ inibizione dell’energia del Legno.
Questa inibizione puo’ manifestarsi con crampi, dolori addominali, ristagno di idee e di emozioni, artrite.

Le regole che governano la natura sono quindi le stesse che ci governano. Tramite l’osservazione possiamo comprendere, diagnosticare, trattare di conseguenza.

La
stagione appartenente al Legno e’ la Primavera in quanto e’ la stagione della rinascita e il processo del Legno e’ proprio la nascita.
In Primavera, inoltre, vi sono forze cosmiche ancestrali che si incontrano e portano al risveglio della natura. L’incontro di queste forze puo’ essere manifestato dai temporali, i cui suoni svegliano gli animali dal letargo.
In Primavera l’energia yang cresce, le giornate iniziano ad allungarsi, fa piu’ caldo. L’energia yang aumenta anche nel nostro corpo ed infatti aumenta la nostra voglia di fare, di uscire, di comunicare.
Le giornate sono ancora abbastanza corte, significa che l’uomo deve andare a riposarsi presto in quanto le sue energie sono ancora assopite dal lungo inverno.

Alcuni affermano che in Primavera le loro condizioni migliorano mentre altri dicono il contrario.

I primi sono soggetti che non hanno gravi disarmonie del Legno e vivono questa stagione come un periodo di rinascita, come se entrassero nel loro corpo dei soffi di vita.

Gli altri, viceversa, sono persone che hanno forti disarmonie del Legno, persone nelle quali c’e’ gia’ un eccesso di energia yang nel corpo e a cui pertanto la crescita esterna di energia yang porta ad un peggioramento delle proprie condizioni. Queste ultime sono generalmente persone iper-attive, che non hanno mai tempo per nulla e per nessuno, il loro Fegato si rende conto non solo di non riuscire a fornire l’energia necessaria alla persona per lo svolgimento delle attivita’ ma anche di non poter nemmeno rinnovare la propria struttura. Si verificheranno pertanto dei ristagni e bastera’ un nulla, come una giornata di vento, affinche’ le condizioni peggiorino.

Il Legno assiste i processi metabolici del corpo i quali consistono in produzione di cellule (anabolismo) e distruzione di cellule (catabolismo) che quale comporta una produzione di tossine.
Il Legno assiste quindi alla utilizzazione di sostanze pure ed alla disintossicazione di quelle impure.

Gli organi che appartengono all’elemento Legno sono il
Fegato (yin) e la Vescica Biliare (yang).

La
Vescica Biliare governa le capacita’ di prendere le decisioni.
Una persona che ha delle disarmonie a livello delle Vescica Biliare tendera’ ad avere difficolta’ nel prendere decisioni ed una certa facilita’ a scoraggiarsi.

Il
Fegato governa sia la capacita’ di muoversi e di agire che quella di ritrarsi ed aspettare.
Una disarmonia del Fegato puo’ portare la persona a compiere delle scelte affrettate.
La capacita’ di prendere decisioni e la capacita’ di capire quando e’ il momento di agire sono due cose concatenate tra loro. La natura le ha messe insieme nello stesso elemento al fine di garantire al massimo la sopravvivenza.

Il Fegato svolge molte
funzioni.

Immagazzina il sangue e ne regola il volume nel corpo. Durante il riposo il sangue affluisce al Fegato per rigenerarsi, quindi nel corpo il volume di sangue e’ piu’ basso. Quando invece svolgiamo una attivita’ il sangue dal Fegato si espande in tutto il corpo.
In caso di disarmonia alcune parti del corpo potrebbero non essere nutrite a dovere con conseguente stanchezza generale, apatia e sonnolenza.

Il sangue del Fegato va a
nutrire ed inumidire la pelle ed i muscoli. Quando la pelle ed i muscoli sono ben nutriti ed inumiditi permettono una migliore capacita’ di difesa verso l’entrata degli agenti esterni.
Il Fegato gioca pertanto un ruolo importante a livello del
ki difensivo.

Il Fegato, con la sua funzione di
disintossicante delle sostanze tossiche, svolge anche un compito di difesa all’interno del corpo.

Il Fegato viene anche definito
“comandante dell’esercito”, ovvero colui che approvvigiona le truppe, fa le verifiche ed attua i piani.

Il Fegato, come una sorta di serbatoio che straripa una volta mese,
fornisce sangue all’utero per la regolazione del ciclo mestruale.
Una carenza del sangue del fegato puo’ portare a ritardi mestruali o ad amenorrea.
Un ristagno dell’energia del fegato si puo' manifestare con disordini mestruali, tensioni premestruali, dolori premestruali, sbalzi d’umore premestruali, ecc…
Nel suo decorso l’utero viene attraversato anche da
Vaso della Concezione e da Vaso Governatore.
Una disarmonia del Fegato puo’ influire su questi due “vasi” ed il tutto si manifestera’ sul mestruo.

Il Fegato ha il compito di assicurare una
uniforme distribuzione di ki.

Il ki si deve muovere nel corpo senza creare ristagni (scorrere, lasciar uscire, disperdere, estendere, rilassare, circolare, liberare) facendo si che la situazione non raggiunga punti estremi.
Se il ki si muove in modo regolare, tutto avverra’ in maniera armoniosa (mestruo, digestione ecc...).
Se vi sono ristagni energetici, questi si possono manifestare a livello mestruale, a livello emotivo (scatti d’ira, collera, depressione, frustrazione), a livello digestione (blocchi), a livello di mov. biliare (stasi), ecc….
Il ki si muove all’interno dell’organo in determinati modi (ascendente, discendente).
Se il ki si muove in direzione contraria, questo puo’ dipendere da una disarmonia del Fegato che non permette il corretto movimento del ki.

Il fegato
controlla i legamenti ed i tendini i quali vengono nutriti dal sangue del Fegato.
Possono quindi essere elastici, morbidi, permettendo una buona agilita’ e flessibilita’ della persona, oppure, se vengono mal nutriti, possono divenire rigidi con conseguente maggiore tensione muscolare e perdita di flessibilita’ e mobilita’ delle articolazioni.
I tendini ed i legamenti sono tessuti fibrosi, possiamo quindi immaginare che anche gli altri tessuti fibrosi vengano nutriti dal sangue del fegato.

Il Fegato
controlla l’innervazione del muscolo dell’occhio.
L’occhio viene quindi nutrito ed inumidito dal sangue del Fegato.
Se cio’ non avviene adeguatamente si possono avere problemi quali miopia, visione offuscata, macchie in campo visivo, occhi secchi.
Alla sera, quando l’energia del fegato e’ abbastanza bassa, anche le nostre capacita’ visive vengono meno. Se pero’ ci sdraiamo un poco il sangue torna al Fegato e si rigenera, quando riapriamo gli occhi le nostre capacita’ visive sono migliorate.

L’
occhio e’ l’organo di senso e le lacrime ne sono la secrezione fluida. Cosi’ come il vento puo’ far lacrimare l’occhio, anche uno stato d’ira puo’ scaturire in un pianto.

L’occhio manifesta anche le condizioni di altri organi quali ad esempio il cuore (shenàluminosita’ dello sguardo) ed i reni (chi abbassa lo sguardo manifesta timidezza o paura quindi carenza a livello dei reni).

Il fegato
controlla le unghie le quali sono considerate un sottoprodotto dei tendini.
Unghie forti indicano una buona condizione mentre unghie fragili, ondulate o deformate, indicano una disarmonia.

Il Fegato viene anche definito “
anima eterea”, indicato anche con il termine di “hun”.
L’anima eterea puo’ essere associata ad una nuvola o allo spirito di una persona, a quella parte che dopo la morte va nelle sfere celeste diventando parte dell’universo. E’ quindi contrapposta all’anima corporea la quale costituisce la parte fisica dell’anima che dopo la morte va nel terreno diventandone parte.
L’anima eterea (contrariamente allo “shen” del cuore, alla “volontà” dei reni o ai “pensieri” della milza) non ha un forte rapporto con la mente. E’ comunque in rapporto con essa in quanto suo complemento che influisce sulla capacita’ di dare un senso di direzione e programmare la vita.
Se questi presupposti vengono meno, la mente entra facilmente in uno stato di confusione.
In questo caso si dice che l’anima eterea si e’ persa nel tempo e nello spazio.
Possiamo paragonarla ad un aquilone ancorato al suolo tramite un filo. Di notte l’anima eterea vaga nell’inconscio ma mantiene un contatto con il corpo e la mente attraverso il sangue del Fegato. Al risveglio potra’ portarci dei regali quali idee, illuminazioni, fantasie. Se pero’ il sangue del Fegato e’ sporco ed agitato, e’ come se si rompesse il filo dell’aquilone, l’anima eterea si perde nel tempo e nello spazio, il sonno risultera’ turbato, sara’ difficile addormentarsi, la mente entrera’ facilmente in uno stato di confusione.
In MTC si dice che di notte il Cuore (sangue e shen) va a dormire nel Fegato.
Se l’ambiente e sporco ed agitato lo shen non trovera’ pace, vaghera’ nel corpo in cerca di tranquillita’ e questo causera’ l’insonnia.
Alcune persone, prima di addormentarsi, sperimentano una sensazione di galleggiamento della mente. Questo puo’ essere visto come una partenza temporanea dell’anima eterea.

La
Vescica Biliare (Cistifellea) e’ un organo yang ma ha degli aspetti tipici degli organi yin quali il fatto che contiene una sostanza pura (bile) e che non comunica ne’ con l’esterno ne’ con il cibo.

La sua
funzione e’ quella di concentrare la bile prodotta dal fegato e di riversarla negli intestini su richiesta del processo digestivo.

L’
emozione appartenente al Legno e’ la rabbia.
In MTC con il termina “rabbia” si intendo vari stati emotivi quali risentimento, rabbia repressa, frustrazione, collera, indignazione, animosita’, amarezza, ecc…
La rabbia diviene fattore di disarmonia solo se repressa, nel qual caso determina un ristagno di ki che puo’ portare a stati di ira e collera ma anche di depressione e frustrazione.
Una buona condizione energetica del Fegato, incide moltissimo sul nostro stato emotivo.
Quando c’e’ una condizione di rabbia repressa, i muscoli, i tendini ed i legamenti, aumentano la loro attivita’ richiedendo cosi’ una maggiore affluenza di sangue ed energia. In conseguenza dell’aumento di pressione di sangue e ki verso queste zone, viene parzialmente inibito il reflusso delle tossine derivate dall’attivita’ metabolica. Le tossine si accumulano quindi in queste zone ed il Fegato verra’ chiamato a svolgere una azione disintossicante. Se si tratta di una condizione momentanea non viene considerata disarmonia mentre se si protrae nel tempo il Fegato non avra’ piu’ il tempo e l’energia per dedicarsi ad altre attivita’, si crea una disarmonia e compariranno sintomi a livello mestruale, digestivo, emotivo ecc…

Quando nel nostro corpo avviene un “rilascio” di rabbia, il battito cardiaco aumenta ed il sangue passera’ attraverso il Fegato ad una velocita’ eccessiva riscaldando il sangue in esso contenuto.
Il sangue riscaldato si espande e va a comprimersi contro le pareti del Fegato determinando ristagno.
La rabbia ha quindi un movimento centrifugo nel corpo, crea calore nel Fegato e quando il calore e’ eccessivo “cucinerà” il sangue e la sua energia.
La rabbia ha un effetto ascendente sul ki. Quando una persona, in preda ad uno scatto d’ira, grida ed urla, questo gridare ed urlare e’ una manifestazione del calore (
fuoco) del Fegato che sale verso l’alto.
Gli organi che maggiormente risentono di questo fuoco del Fegato sono quelli che in quel momento sono impegnati nelle loro funzioni (es. rabbia durante i pasti à digestione compromessa).
La rabbia e’ stata definita’ con la qualita’ di “bollente”.
Durante uno sfogo di rabbia forte ed improvviso, ci troviamo di fronte ad una condizione acuta (di pieno), il fegato cerca di liberarsi dal ristagno che si e’ creato rilasciando vampate di calore verso l’alto.
Se questo ristagno si crea di frequente (per stile di vita iper-attivo, alimentazione scorretta, litigi ricorrenti) allora diventa cronico e la persona avra’ un carattere continuamente irritabile.

La rabbia, quindi, puo’ essere la causa o l’effetto di un ristagno dell’energia del Fegato.
Durante la fase acuta la rabbia sara’ la causa del ristagno mentre nella fase cronica sara’ il ristagno continuo dell’energia a creare un carattere irritabile.

Il
ristagno dell’energia del Fegato si presenta con sintomi quali nodo in gola che impedisce di deglutire, sensazioni di costrizione nel petto o dilatazione della regione epigastrica.

Il
calore del Fegato che sale e si espande si manifesta con viso roso, occhi rossi, sete, sapore amaro in bocca, macchie rosse nel petto e nel collo, vertigini e soprattutto mal di testa. Poiche’ ki e sangue sono strettamente legati tra di loro, con la salita del ki potrebbero esserci anche rigurgiti di sangue oppure, se il ki scende, un calore che invade la Milza e crea diarrea.

Non tutte le persone in preda ad una condizione di rabbia manifestano questi sintomi, bisogna sempre valutare il quadro generale.

In una condizione cronica (ristagno costante dell’energia) possiamo notare che nella persona vi e’ anche una condizione di tensione e rigidita’ nel corpo.
Il ki del Fegato avra’ pertanto un circuito sempre piu’ ristretto in cui muoversi, corpo e mente ne risentiranno e questo favorira’ stati di depressione.

Alcune persone hanno stati di depressione e sensi di colpa dopo uno scatto d’ira. La rabbia la possiamo paragonare ad una energia che sale, invade la testa e da essa fuoriesce, lasciando il corpo in una condizione di vuoto energetico con conseguenti sensazioni di pentimento, autocondanna, depressione, frustrazione.
Nel primo caso la depressione e’ causata dal ristagno cronico che impedisce al ki del Fegato di muoversi, nel secondo caso e’ invece una sensazione causata dallo “svuotamento”.

L’
odore e’ il rancido, che e’ l’odore del legno marcio e della bile.

Il
sapore e’ l’acido, che ha l’effetto di “raccogliere”.
L’acido, utilizzato moderatamente, e’ come un pugno che si chiude parzialmente su se stesso e questo tonifica e stimola l’organo, favorisce la digestione.
Utilizzato in modo eccessivo e’ come un pugno che si chiude fortemente su se stesso e determina costrizione, ristagni d energia, crampi, inibisce il processo digestivo.

*****


I fenomeni che accadono ad un albero durante la Primavera accadono anche al nostro interno.
La direzione dell'albero che si apre equivale al movimento direzionale dell'organo del Fegato.
La Primavera conduce quindi ad un movimento incontrollabile e l'energia del Fegato si espande verso l'esterno. In questa situazione tutti i sintomi collegati al Fegato aumentano e si accentuano maggiormente. In Primavera, quindi, e' possibile conoscere le qualita' del proprio Fegato.
Una delle condizioni atmosferiche piu' dannose per il Fegato e' il vento, ma esistono diversi tipi di vento. Se una persona ha il Fegato in disordine dovrebbe stare attenta al vento dell'Est il quale, per la MTC, penetra attraverso alcuni punti della nuca (es. orecchio) per raggiungere l'organo.
Dietro al vento, talvolta, si nascondono altre condizioni atmosferiche quali ad esempio il caldo, il freddo o l’umidita’.
Il
sapore legato al Fegato a’ l’acido.
Gli
occhi sono legati al Fegato. Un tremolio sotto la palpebra o macchie nere nella visione, sono indicativi di un Fegato stanco. Durante l’espansione (yang) del Fegato, in primavera o tutto l’anno nel caso di cronicita’, abbiamo una tendenza degli occhi a fuoriuscire dalle orbite.
La
voce e’ generalmente di volume alto.
L’
emozione e’ la rabbia la quale, spesso repressa, dovrebbe essere scaricata.

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