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Metallo

Shiatsu > i 5 elementi


M E T A L L O


Quando parliamo di 'metallo' la nostra esperienza ci porta automaticamente a pensare ad una sostanza dura, fredda, inanimata; in realtà il metallo cela dietro di sé aspetti prettamente spirituali.

Il metallo infatti e’ uno degli elementi energetici insieme a legno, fuoco, terra e acqua: essi sono strettamente legati tra loro poiché si influenzano reciprocamente.

L'energia del metallo richiama la nostra attenzione ai sali della terra, molto importanti in quanto danno nutrimento alle piante, offrendo loro la possibilità di crescere e svilupparsi nel migliore dei modi. Molte delle cose che mangiamo sono dunque il risultato dell'azione e del nutrimento fornitoci dai sali della terra: e’ una connessione molto intima quella che lega l'uomo alla terra!

E' l'energia dell'introspezione ed ha una struttura comunicativa; esso ci permette di comunicare con l'esterno grazie all'azione di due organi:

i
POLMONI i quali inalano ossigeno, Ki vitale, attraverso il naso ed esalano anidride carbonica nell'ambiente circostante

l'
INTESTINO CRASSO che governa la trasformazione delle sostanze ingerite dall'uomo, il trasporto e l'espulsione delle feci.

Il metallo si distingue dagli altri elementi poiché ha la capacità di sostenere i passaggi di legame ovvero periodi particolarmente critici della vita dell'individuo, quali possono essere la morte di una persona cara, il divorzio o più semplicemente l'abbandono di un particolare ambiente per un altro nuovo, diverso da quello precedente (es.: abbandonare l'ambiente scolastico per immergersi nel mondo del lavoro). Chi possiede un'energia del metallo particolarmente forte riesce a superare questi periodi con maggiore facilita’ rispetto a chi ce l'ha più debole.
Il metallo è inoltre suscettibile alle condizioni climatiche.

Come già detto gli organi coinvolti dall'energia del metallo sono Polmoni e Intestino Crasso.


POLMONI

La medicina tradizionale cinese associa questi organi alla figura del primo ministro: attraverso la loro azione il corpo viene messo in comunicazione con il Ki vitale, così come il primo ministro dirige gli affari interni.
Essi sono gli organi YIN del metallo (cioè pieni) i quali hanno la funzione di centrali che immagazzinano le sostanze; in particolare i polmoni sono considerati come il 'coperchio' degli organi YIN. Governano la forza della voce e sono sede della memoria somatica, ovvero di quelle azioni che non si possono dimenticare: si interiorizza ciò che si assimila dall'esterno (capacità all'azione: ad esempio, imparare a mangiare).
Essi imprimono all'aria e all'acqua, al Ki vitale (contenuto in piccola parte nell'aria) due movimenti:

Movimento Discendente

   
 

-->

in relazione all'aria

Movimento di Diffusione

   
     

Movimento Liquefacente

   
 

-->

in relazione all'acqua

Movimento Circolante

   

Nel movimento discendente il Ki entra nel corpo attraverso l'inalazione e viene spinto verso il basso, con l'ausilio del cuore. Se c'è disarmonia nel movimento discendente il soggetto soffrirà di una carenza di ossigeno nel corpo provocando il risentimento pressochè immediato del sistema nervoso (cervello).

Il movimento di
diffusione si attua attraverso l'espirazione; esso ha la funzione di nutrire gli organi e di mantenere la temperatura corporea.

Anche nel movimento
liquefacente il Ki (sotto forma di acqua) viene spinto verso il basso: il vapore inalato viene trasformato in acqua la quale viene portata verso i reni (che costituiscono la base dei polmoni); successivamente i reni, dopo aver trattenuto per breve tempo il Ki mandato dai polmoni, rimandano il vapore verso l'alto (potere VAPORIZZANTE).
Il rapporto reni polmoni è molto importante: i soggetti asmatici hanno infatti disfunzioni in questo rapporto poiché i reni non sostengono i polmoni, non rimandano il Ki, provocando un respiro affannoso. Ad un livello più sottile l'asma potrebbe essere interpretata come una condizione psicologica di egoismo propria del soggetto: egli infatti presenta evidenti problemi nell'espirazione, come se volesse tenere l'aria tutta per sé; in ogni caso il soggetto ha paura di non aver inspirato abbastanza aria. La collaborazione tra polmoni e reni fa sì che stiano bene entrambi, che funzionino nel migliore dei modi.

Il movimento
circolante si attua attraverso la sudorazione: i liquidi vengono dispersi verso la pelle. Una disarmonia nel movimento circolante provoca problemi nella sudorazione (eccessiva o carente).

I polmoni hanno inoltre un contatto diretto con il 'Ki difensivo' il quale si trova immediatamente sotto la pelle. Tra loro c'è un'assistenza reciproca: il Ki difensivo ha il compito di difendere l'individuo dai fattori esterni; se i polmoni stanno male il Ki difensivo ne risente. Sono accomunati dall'energia del metallo poiché entrambi comunicano con l'esterno. Chi ha Ki difensivo carente sarà più esposto alla malattia (in particolar modo nella fase di diffusione circolante). I polmoni risentono della qualità del Ki vitale che scorre all'interno del corpo.


INTESTINO CRASSO

La medicina tradizionale cinese associa quest'organo ad un'ufficiale incaricato delle trasmissioni; è l'organo YANG del metallo (vuoto), si trova in una zona del corpo molto densa e comunica con l'esterno attraverso l'espulsione delle feci dal corpo. E' necessario che svolga un'attività costante altrimenti il soggetto può andare incontro a problemi quali stitichezza o dissenteria (a seconda che venga assorbita troppa acqua o poca acqua). La dissenteria può inoltre essere un mezzo attraverso il quale eliminare parte del freddo penetrato nell'intestino crasso. La stitichezza, a livello sottile, può significare paura di dare, non voler lasciare andare; può indicare una mente che si nutre solamente di cose negative, una mente poco aperta verso l'esterno, una mente incapace di aprirsi agli altri, incapace di esprimere se stessa. Rimediare a questi disturbi ricorrendo all'assunzione di medicinali, può causare l'inibizione dell'organo: è preferibile aspettare e cercare di ripristinare le funzioni regolari dell'organo con metodi naturali. Un'altra manifestazione di disarmonia possono essere le emorroidi che sono nient'altro che un eccesso di energia che trova sfogo.

Se ora ci accingiamo a considerare il metallo nel suo rapporto con l'esterno possiamo individuare delle corrispondenze:

  • l’autunno è la stagione associata al metallo, è il periodo in cui la natura si chiude in se stessa, sembra addormentarsi; in realtà è solo un periodo in cui essa riposa per recuperare le forze necessarie affinché possa rinascere meravigliosa a primavera. Si parla anche di autunno della vita per riferirsi a quei periodi in cui l'uomo sente la necessità di guardare dentro di sé, di interrogarsi, di guardare al passato per trarne diletto: è la stagione dell'introspezione. L'Autunno è considerato come il periodo dell'anno migliore per curarsi: chi si trascura in autunno, soffrirà maggiormente in inverno, stagione in cui il freddo raggiunge il suo culmine.


  • il freddo è la condizione climatica del metallo; un freddo eccessivo può creare disarmonie nel metallo penetrando, per esempio, negli organi quali polmoni e intestino crasso. Chi presenta disarmonie del metallo deve porre molta attenzione al freddo, deve cercare di curarsi il più possibile. Se il freddo penetra negli organi provocando uno squilibrio, spesso questa condizione climatica viene espulsa naturalmente dall'organo stesso. Per esempio, se il freddo penetra nell'intestino crasso, può venire espulso attraverso la dissenteria.


  • la pelle è il tessuto corrispondente al metallo; essa è a diretto contatto con il mondo esterno. Una bella pelle è segno di un'energia del metallo forte, in buone condizioni; al contrario, un tessuto cutaneo che presenta eczemi, sudorazione eccessiva o carente, sfoghi cutanei sono segni di una disarmonia del metallo. Allo stesso modo peli e capelli forti, pieni, sono segno di una buona armonia del metallo.


  • il bianco è il colore del metallo; il colore del viso può essere un elemento di diagnosi: un eccessivo pallore sul volto può infatti indicare una disarmonia del metallo.


  • il piccante è il sapore legato al metallo; se un organo è affetto da qualche disarmonia, il corpo richiede un certo sapore che deve essere somministrato nelle giuste quantità. Il sapore 'piccante' ha la capacità di diffondere e disperdere; cibi piccanti sono, per esempio, lo zenzero, lo uasavi e il peperoncino. Quest'ultimo, in particolare, è una sostanza piccante estrema che se somministrata può produrre un'azione eccessiva causando la fuoriuscita di Ki dal corpo, lasciando il corpo freddo, in balia di un vuoto energetico.


  • il naso è l'organo di senso proprio del metallo; viene visto come un'espansione dei polmoni, la via maestra della respirazione. Un naso secco può essere segno di polmoni secchi, se è chiuso di polmoni freddi: tutti segni di disarmonia dei metallo. La gola è chiamata anche 'forza dei polmoni' e 'casa delle corde vocali': una voce bassa è segno di un Ki carente nei polmoni, mentre una voce che diminuisce è segno di un Ki che si sta consumando lentamente.


  • l'acre è l'odore associato al metallo; è un odore pungente, simile a quello della ghisa o della gomma delle ruote di un'auto. L'organo, emanando un certo odore, dà indicazioni riguardo alle condizioni in cui si trova in quel momento. Il corpo del paziente, quando viene trattato, emana tossine che danno un determinato odore: questo odore può essere elemento di diagnosi.


  • il muco è la secrezione fluida del metallo; può essere congenito, costituzionale o legato ad eventi. Secrezioni eccessive o carenti sono segno di una disarmonia del metallo, mentre una secrezione equilibrata è segno di armonia. Il muco può essere prodotto dallo stomaco durante la digestione o dall'intestino tenue: la sua secrezione deve essere controllata dai polmoni che, dovendo riequilibrare la situazione, vedono inibita la loro attività principale.


  • la tristezza è l'emozione legata al metallo; le emozioni (manifestazioni di Ki) incidono sugli organi e possono divenire elementi di disarmonia se vengono represse o se, al contrario, sono eccessive, prolungate nel tempo. La tristezza ha sede nei polmoni: in una situazione di lutto cronico (pianto continuo) o di lutto non risolto, i polmoni vengono attaccati creando uno squilibrio del metallo. Un lutto cronico si manifesta esternamente con la posizione delle spalle incurvate in avanti, testa bassa, torace infossato: chi ha il torace concavo, come se fosse avvolto attorno ad una palla posta in mezzo al petto, ha un'energia del metallo squilibrata. Internamente invece il soggetto prova un senso di sconfitta che perdura. Se ad esempio un bambino perde un genitore e non riesce a superare questo triste evento, a lungo andare si verificherà una contrazione dei muscoli pettorali causata da una repressione di rabbia nei confronti della vita: in questo modo viene ucciso il Ki vitale presente nel corpo. La tristezza è legata al pianto, un esternarsi del Ki del petto: quando si piange, tutto il nostro corpo viene coinvolto (es.: il respiro si fa più affannoso, diviene irregolare; il petto si blocca, la gola si chiude). E' sbagliato soffocare il pianto perché inibisce il Ki dei polmoni. Chi invece riesce a mantenere un equilibrio in seguito ad un lutto, non presenta problemi legati ai polmoni. La gioia ha sede nel cuore: anch'essa, come tutte le emozioni, non è elemento di disarmonia se non quando è carente o eccessiva.


  • l'Ovest è il punto cardinale associato al metallo; è la direzione in cui il sole tramonta, in cui il sole sembra morire. Quando il sole cala alla sera, l'uomo si chiude in casa; è un'immagine significativa che rispecchia una delle caratteristiche fondamentali dell'energia del metallo: l'introspezione, l'isolarsi dal resto del mondo per riflettere su quanto è custodito dentro ognuno di noi.


*****


Una persona che è in ARMONIA con il Metallo e’ solitamente aperta, positiva, entusiasta, comunicativa, dotata di un Ki difensivo molto forte.

Una persona che è in DISARMONIA con il Metallo invece, è una persona generalmente depressa, dotata di un Ki difensivo carente (è maggiormente esposta al rischio di contrarre malattie), malinconica, isolata, chiusa dentro se stessa, dotata di una mente poco attiva. Una disarmonia può portare a problemi di respirazione, a tosse di vario genere:

  • tosse con gola secca;


  • tosse con gola umida, causata da un eccesso di muco;


  • tosse con gola catarrosa, nervosa (a livello sottile può significare un problema che non si riesce ad esternare);


Durante la gravidanza l'energia del metallo è solitamente molto forte soprattutto perché c'è comunicazione tra madre e bambino; eventuali disarmonie nel metallo della madre possono incidere sulla respirazione del bambino. Il primo respiro del bambino è un evento quasi magico: si dice che il primo respiro porti con se' gli spiriti celesti. Appena esce dall'utero materno, e' sbagliato dargli una sberla sulla schiena al fine di farlo respirare, perché in questo modo si fa scorrere troppo velocemente il Ki dei polmoni verso il cuore, compromettendo il perfetto funzionamento futuro del cuore.


disarmonie del metallo

nel
bambino si può riconoscere quando sono presenti i seguenti sintomi: pallore, magrezza eccessiva, poco appetito, intolleranza al latte, diuresi notturna.

nell'
adulto: problemi legati all'apparato respiratorio (es.: bronchite), problemi legati all'apparato digerente (coliti), alla pelle (eczemi, macchie squamose), cistiti, freddolosità, reumatismi, carie dentali multiple, mestruazioni dolorose.

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ricorda:

TUTTI I SINTOMI MANIFESTANO UNA STESSA CAUSA; SE IGNORIAMO IL PRIMO SINTOMO, CI VIENE FORNITO IL SECONDO, SE IGNORIAMO IL SECONDO CE NE' VIENE PRESENTATO UN TERZO, ecc...

IL METALLO SI PUO' SCIOGLIERE

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